Voglio condividere le parole di impegno e di coraggio di una insegnante.
Hanno ucciso una studentessa , volevano evidentemente avere altre
giovani vite sacrificate. Hanno pensato che fosse facile e di innescare
sfiducia e scoramento. Ma noi dopodomani
torniamo a scuola, e quando parleremo ai nostri alunni di civiltà,
umanità, valori e di tutto il resto, forse finalmente ci ascolteranno e
cominceranno a pensare che non stiamo raccontando di cose dell'altro
mondo. Hanno colpito e ucciso una vita di 16 anni, ma spero abbiano
colpito e svegliato la testa di tutti i suoi compagni d'Italia.
Io
spero solo che questo attentato si riveli una potentissima arma a doppio
taglio, che si ritorca loro addosso tutto! Che succeda che i ragazzi
soffrano, capiscano e ricordino per sempre. Che rimanga il dolore sulla
loro pelle, che si scuotano e piangano davvero, che lo stupore per
tanta malvagità li aiuti ad uscire dal loro torpore e dall'apatia che
tutto accetta.
m.p.c.
sabato 19 maggio 2012
mercoledì 29 febbraio 2012
La cicala di Fabio Luzietti
Fabio
Luzietti, classe 1969, è al suo romanzo d’esordio, una storia vagamente
autobiografica che prende spunto dalla malattia genetica con cui
combatte da quasi vent’anni. Diplomato al Liceo Classico Raffaello di
Urbino, laureato in giurisprudenza, appassionato di letteratura fin
dall’infanzia, nel 1993 scopre di essere afflitto da ALD, la malattia
genetica trattata nel film L’olio di Lorenzo. Un percorso che lo porta
fino alla sedia a rotelle, senza impedirgli di costruirsi una vita
“normale”.
Una storia lunga quindici anni, fra speranza e amore, sofferenze e soddisfazioni, anni di continue lotte contro il destino. Una grave malattia, che poco alla volta ti toglie la possibilità di fare molte cose, diventa l’occasione per godere appieno di tutto quello che l’esistenza può ancora offrire. Se lo assecondi, il destino si piegherà alla tua volontà e le cose torneranno ad essere più semplici.
Acquista il libro su: Youcanprint
Una storia lunga quindici anni, fra speranza e amore, sofferenze e soddisfazioni, anni di continue lotte contro il destino. Una grave malattia, che poco alla volta ti toglie la possibilità di fare molte cose, diventa l’occasione per godere appieno di tutto quello che l’esistenza può ancora offrire. Se lo assecondi, il destino si piegherà alla tua volontà e le cose torneranno ad essere più semplici.
...Uno
squillo atroce lo fece sobbalzare mentre affrontava una delle splendide
curve che lo riportavano al mare, detestava quelle invasioni della sua
privacy mentre si esprimeva al volante. Serena gli chiedeva che fine
avesse fatto, lo stavano aspettando per organizzare la serata. “Arrivo
in un’ora, aspettatemi.” Spinse ancora più a fondo sul gas, l’immagine
di Sara stesa sul suo prato gli faceva dimenticare tutta la stanchezza
di quella giornata. Una sensazione strana, mista di gioia e di paura,
gli gonfiava il petto, non si sentiva per niente lucido.
Parcheggiò
sbandando sulla breccia, a mo’ di sfregio al vicino rompiscatole in
agguato dietro la siepe, che si affrettò verso la spiaggia. Serena stava
risalendo il vialetto, lo aveva visto arrivare mentre si faceva una
doccia,probabilmente gelata.
“Sembri
una grattugia Serenella”disse Marco, riferendosi alla vistosa pelle
d’oca sulle braccia,con un occhio sornione ai capezzoli che sembravano
voler bucare il reggiseno.
“Vieni
qui tesoro, che la faccio venire anche a te”, e senza dargli
possibilità di fuga lo inzuppò più di quanto non lo fosse già per il
caldo afoso.
Erano
tutti accovacciati sulla spiaggia, all’ombra della vela del surf di
Giorgio, che stava stuzzicando Sara con un bastoncino. Marco sentì
un’ondata di calore salirgli alle tempie e strinse denti e pugni per
soffocare l’impulso di fargli male. Poi si accorse che Adele era lì
accanto e gli sussurrava qualcosa in un orecchio, guardando lui con
occhio malizioso. Lo stavano prendendo in giro, così cercò di recuperare
subito la calma e sfoderò il migliore dei suoi sorrisi. Mentre faceva
quei pochi metri attaccato al braccio solido di Serena pensò alla sera
prima e alla punta di gelosia che aveva colto negli occhi di Sara, per
cui decise che si meritava anche lui di patire un po’.Evidentemente non
era riuscito per niente a tener nascosto quel che provava, ma in fondo
non gli interessava più di tanto…
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sabato 25 febbraio 2012
Il mio sangue è rosso. Di che colore è il tuo?
Il mio sangue è rosso.
Di che colore è il tuo?
Siamo nati strillando
con lo stesso vagito.
Possiamo ridere
con la stessa risata.
Gridiamo il nostro dolore
con il medesimo urlo.
Sappiamo piangere
con le medesime lacrime.
Moriremo emettendo
un identico sospiro.
Siamo fratelli e sorelle.
Che ti piaccia o no.
by Gabriele Chiesa
copyleft
Di che colore è il tuo?
Siamo nati strillando
con lo stesso vagito.
Possiamo ridere
con la stessa risata.
Gridiamo il nostro dolore
con il medesimo urlo.
Sappiamo piangere
con le medesime lacrime.
Moriremo emettendo
un identico sospiro.
Siamo fratelli e sorelle.
Che ti piaccia o no.
by Gabriele Chiesa
copyleft
sabato 19 novembre 2011
Il Canto e il Suono: tracce d'Infinito
In occasione dei festeggiamenti per celebrare la ricorrenza della Presentazione di Maria Vergine al Tempio, 21 novembre 2011, nella chiesa di Santa Maria in Silva di Brescia si è tenuto il concerto "Il Canto e il Suono: tracce d'Infinito".
Qui sono raccolti i link ai video delle esecuzioni musicali.
Coro Polifonico di Santa Maria in Silva
diretto da Talia Elisa Benasi
SALVE REGINA, Laudario Giustinianeo, Coro Polifonico S.Maria in Silva, soprano Ennia Zubani
BONUS EST DOMINUS e QUONIAM QUI TALIA
PANIS ANGELICUS di Claudio Casciolini
ORA LA PACE di Bepi De Marzi
Gruppo Strumentale "Armonie in Pizzico", orchestra a plettro
Direzione e solista mandolino: Miki Nishiyama
Solista mandolino: Talia Elisa Benasi
SCHIARAZULA MARAZULA, Arr. di Miki Nishiyama Flauto dolce: Carlo Abeni
CONCERTO in LA MIN. op.3 n.8, 1° mov. allegro, Antonio Vivaldi
CONCERTO in LA MIN. op.3 n.8, 2° mov. larghetto spiritoso, Antonio Vivaldi
[Sarà inserito nelle prossime ore] CONCERTO in LA MIN. op.3 n.8, 3° mov. allegro, Antonio Vivaldi
INTERMEZZO CAPRICCIOSO, Amedeo Amadei
SUITE POPOLARE n.1, Tarantella
IL CARNEVALE DI VENEZIA, Costantino Bertucci, Arr. di Miki Nishiyama
NUOVO CINEMA PARADISO, Andrea Morricone
AMAZING GRACE per coro e orchestra. soprano Ines Orioli
lunedì 24 ottobre 2011
Evento 11.11.11 : unisciti per unire nella pace il mondo.
Grazie al TUO aiuto, questo 11.11.11 uniremo il Pianeta in pace ed armonia.
Puoi partecipare seguendo queste semplici istruzioni.
1) pensa ad almeno 11 persone che sono state o sono importanti nella tua vita, persone che ti stanno a cuore e che hanno a cuore il nostro Pianeta.
2) (opzionale) fai sapere a queste persone quanto sono importanti per te (dillo di persona, per telefono, email, web…)
3) invita queste persone a partecipare a questo 11.11.11, primo giorno dedicato alla pace ed all’armonia nel mondo.
4) per partecipare a questo 11.11.11 devi semplicemente fare ciò che ti piace ed appassiona, ciò che ti dà gioia e pace, comunicando questa pace alle persone intorno a te.
5) puoi promuovere l’evento su FaceBook http://www.facebook.com/The11.11.11Event
6) Conferma la partecipazione all’evento qui: http://www.facebook.com/event.php?eid=254855627876503 e invita le persone che ami (punto 1)
L’obiettivo è di raggiungere almeno 111.111.111 persone che sappiano comunicare felicità e pace in questo giorno.
Possiamo farlo?
Condividi questo messaggio su tutti i social network.
Grazie per l'aiuto che dai a unire il mondo nella pace e nella gioia, nella tolleranza e nell'armonia.
It is Time. It is time for Change. Time to Unite.
Puoi partecipare seguendo queste semplici istruzioni.
1) pensa ad almeno 11 persone che sono state o sono importanti nella tua vita, persone che ti stanno a cuore e che hanno a cuore il nostro Pianeta.
2) (opzionale) fai sapere a queste persone quanto sono importanti per te (dillo di persona, per telefono, email, web…)
3) invita queste persone a partecipare a questo 11.11.11, primo giorno dedicato alla pace ed all’armonia nel mondo.
4) per partecipare a questo 11.11.11 devi semplicemente fare ciò che ti piace ed appassiona, ciò che ti dà gioia e pace, comunicando questa pace alle persone intorno a te.
5) puoi promuovere l’evento su FaceBook http://www.facebook.com/The11.11.11Event
6) Conferma la partecipazione all’evento qui: http://www.facebook.com/event.php?eid=254855627876503 e invita le persone che ami (punto 1)
L’obiettivo è di raggiungere almeno 111.111.111 persone che sappiano comunicare felicità e pace in questo giorno.
Possiamo farlo?
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Grazie per l'aiuto che dai a unire il mondo nella pace e nella gioia, nella tolleranza e nell'armonia.
It is Time. It is time for Change. Time to Unite.
martedì 7 giugno 2011
Io sono un elettore che fa sempre il suo dovere
"Io sono un elettore che fa sempre il suo dovere": così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano rispondeva ai cronisti che gli chiedevano se sarebbe andato a votare per i referendum.
Ecco il video virale esploso nei social network che invita a votare i referendum.
L'effetto domino è preso dallo spot pubblicitario di una birra e modificato nel finale. Chissà che un giorno l'Italia non impari anche a fare le file! ;-)
Il messaggio non è "vai a votare perché lo fanno tutti" ma piuttosto "aiutaci a diffondere L'informazione" perché solo l'informazione porta a una scelta consapevole!
La Rete è uno strumento di democrazia: non ci sono barriere ed il singolo è LIBERO DI CONDIVIDERE
Ecco il video virale esploso nei social network che invita a votare i referendum.
L'effetto domino è preso dallo spot pubblicitario di una birra e modificato nel finale. Chissà che un giorno l'Italia non impari anche a fare le file! ;-)
Il messaggio non è "vai a votare perché lo fanno tutti" ma piuttosto "aiutaci a diffondere L'informazione" perché solo l'informazione porta a una scelta consapevole!
La Rete è uno strumento di democrazia: non ci sono barriere ed il singolo è LIBERO DI CONDIVIDERE
venerdì 27 maggio 2011
Impariamo a riconoscere i costruttori d'odio e di morte
Il ventre che partorì la cosa immonda è ancora fecondo (V. Jankélévitch).
Da Dachau (Germania nazista1933) a Omarska (Bosnia cetnica 1993), che si trova a poche ore di auto da casa mia...
L'urlo muto dei campi di sterminio si leva ancora.
Chi ha voluto, nutrito e popolato i patiboli di un'orgia di assassinii, mutilazioni, pestaggi e stupri è ora consegnato alla corte di giustizia europea che lo giudicherà per i crimini commessi contro l'umanità
Ma ciò che mi stordisce è come il seme dell'odio abbia potuto tornare a germogliare per riproporre le stragi dei campi di sterminio. Iniziò con parole di intolleranza, separazione e scherno... le medesime parole che ho ascoltato dai capi della fazione determinante per l'equilibrio dell'attuale governo italiano.
A qualcuno piacciono ancora i campi di sterminio e non si vergogna a farlo intendere, rimpiangendo l'azione di chi li ha realizzati senza aver sfruttato l'opportunità di portare a termine il "lavoro".
Borghezio dice del sanguinario boia dei balcani:
«Un vero patriota».
«Non ho visto le prove, i patrioti sono patrioti e per me Mladic è un patriota. Quelle che gli rivolgono sono accuse politiche».
«I Serbi avrebbero potuto fermare l'avanzata islamica in Europa, ma non li hanno lasciati fare. E sto parlando di tutti i Serbi, compreso Mladic. Io comunque - assicura - andrò certamente a trovarlo, ovunque si troverà».
[fonte: "La Repubblica" 27.5.2011]
Da Dachau (Germania nazista1933) a Omarska (Bosnia cetnica 1993), che si trova a poche ore di auto da casa mia...
L'urlo muto dei campi di sterminio si leva ancora.
Chi ha voluto, nutrito e popolato i patiboli di un'orgia di assassinii, mutilazioni, pestaggi e stupri è ora consegnato alla corte di giustizia europea che lo giudicherà per i crimini commessi contro l'umanità
Ma ciò che mi stordisce è come il seme dell'odio abbia potuto tornare a germogliare per riproporre le stragi dei campi di sterminio. Iniziò con parole di intolleranza, separazione e scherno... le medesime parole che ho ascoltato dai capi della fazione determinante per l'equilibrio dell'attuale governo italiano.
A qualcuno piacciono ancora i campi di sterminio e non si vergogna a farlo intendere, rimpiangendo l'azione di chi li ha realizzati senza aver sfruttato l'opportunità di portare a termine il "lavoro".
Borghezio dice del sanguinario boia dei balcani:
«Un vero patriota».
«Non ho visto le prove, i patrioti sono patrioti e per me Mladic è un patriota. Quelle che gli rivolgono sono accuse politiche».
«I Serbi avrebbero potuto fermare l'avanzata islamica in Europa, ma non li hanno lasciati fare. E sto parlando di tutti i Serbi, compreso Mladic. Io comunque - assicura - andrò certamente a trovarlo, ovunque si troverà».
[fonte: "La Repubblica" 27.5.2011]
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