mercoledì 18 luglio 2012

Brescia attraversata dal biondo e morbido torrente Garza

Sto facendo una ricerca su stampe antiche di Brescia.
Stavo cercando di capire se il poeta latino Catullo avesse realmente scritto
«Brixia, Cygnęa supposita in specula»
visto che nei codici antichi si legge piuttosto "Cycnæ", il che avrebbe un senso compiuto (di Cycno - Cidneo).
Nel PDF  http://www.ccdc.it/UpLoadDocumenti/Brescia-Catullo.pdf
una interessantissima analisi sulle parole
«Brixia Cycnæ supposita speculæ
flavus quam molli praecurrit flumine Mella».
Catullo non ha forse mai scritto "Mella" ma piuttosto "Melo" oppure "Mello" che dovrebbe essere il nome antico del torrente Garza, dal momento che il Mella NON attraversa Brescia.
Infatti Bagnolo Mella è attraversato dall'antico alveo del Garza, NON del Mella (a dispetto del nome del paese!). Il Garza sfocia nel Mella all'altezza di Manerbio.
Inoltre il Mella non è quasi mai "flavus" mentre lo fu il Garza (Melo?) a causa degli usi artigianali cittadini.
Il torrente Garza davanti a San Faustino, seconda metà del Settecento. Una delle figurine è un pescatore!

« ... Brescia, sottoposta alla specola di Cycno
percorsa dal morbido e biondo Melo».

Garza non è infatti il nome originale latino, ma sembra derivare dal longobardo "Wardia" e dal reto-latino Gava – Gavera, dunque è una denominazione relativamente tarda.
In località Folzano, Aspes, Borgo Poncarale, il vecchio alveo del torrente Garza è infatti denominato Melö oppure Molone.

sabato 19 maggio 2012

Parola d'insegnante!

Voglio condividere le parole di impegno e di coraggio di una insegnante.

Hanno ucciso una studentessa , volevano evidentemente avere altre giovani vite sacrificate. Hanno pensato che fosse facile e di innescare sfiducia e scoramento. Ma noi dopodomani torniamo a scuola, e quando parleremo ai nostri alunni di civiltà, umanità, valori e di tutto il resto, forse finalmente ci ascolteranno e cominceranno a pensare che non stiamo raccontando di cose dell'altro mondo. Hanno colpito e ucciso una vita di 16 anni, ma spero abbiano colpito e svegliato la testa di tutti i suoi compagni d'Italia.
Io spero solo che questo attentato si riveli una potentissima arma a doppio taglio, che si ritorca loro addosso tutto! Che succeda che i ragazzi soffrano, capiscano e ricordino per sempre. Che rimanga il dolore sulla loro pelle, che si scuotano e piangano davvero, che lo stupore per tanta malvagità li aiuti ad uscire dal loro torpore e dall'apatia che tutto accetta.
m.p.c.

mercoledì 29 febbraio 2012

La cicala di Fabio Luzietti

Fabio Luzietti, classe 1969, è al suo romanzo d’esordio, una storia vagamente autobiografica che prende spunto dalla malattia genetica con cui combatte da quasi vent’anni. Diplomato al Liceo Classico Raffaello di Urbino, laureato in giurisprudenza, appassionato di letteratura fin dall’infanzia, nel 1993 scopre di essere afflitto da ALD, la malattia genetica trattata nel film L’olio di Lorenzo. Un percorso che lo porta fino alla sedia a rotelle, senza impedirgli di costruirsi una vita “normale”.

Una storia lunga quindici anni, fra speranza e amore, sofferenze e soddisfazioni, anni di continue lotte contro il destino. Una grave malattia, che poco alla volta ti toglie la possibilità di fare molte cose, diventa l’occasione per godere appieno di tutto quello che l’esistenza può ancora offrire. Se lo assecondi, il destino si piegherà alla tua volontà e le cose torneranno ad essere più semplici.

...Uno squillo atroce lo fece sobbalzare mentre affrontava una delle splendide curve che lo riportavano al mare, detestava quelle invasioni della sua privacy mentre si esprimeva al volante. Serena gli chiedeva che fine avesse fatto, lo stavano aspettando per organizzare la serata. “Arrivo in un’ora, aspettatemi.” Spinse ancora più a fondo sul gas, l’immagine di Sara stesa sul suo prato gli faceva dimenticare tutta la stanchezza di quella giornata. Una sensazione strana, mista di gioia e di paura, gli gonfiava il petto, non si sentiva per niente lucido.

Parcheggiò sbandando sulla breccia, a mo’ di sfregio al vicino rompiscatole in agguato dietro la siepe, che si affrettò verso la spiaggia. Serena stava risalendo il vialetto, lo aveva visto arrivare mentre si faceva una doccia,probabilmente gelata.


Sembri una grattugia Serenella”disse Marco, riferendosi alla vistosa pelle d’oca sulle braccia,con un occhio sornione ai capezzoli che sembravano voler bucare il reggiseno.

Vieni qui tesoro, che la faccio venire anche a te”, e senza dargli possibilità di fuga lo inzuppò più di quanto non lo fosse già per il caldo afoso.

Erano tutti accovacciati sulla spiaggia, all’ombra della vela del surf di Giorgio, che stava stuzzicando Sara con un bastoncino. Marco sentì un’ondata di calore salirgli alle tempie e strinse denti e pugni per soffocare l’impulso di fargli male. Poi si accorse che Adele era lì accanto e gli sussurrava qualcosa in un orecchio, guardando lui con occhio malizioso. Lo stavano prendendo in giro, così cercò di recuperare subito la calma e sfoderò il migliore dei suoi sorrisi. Mentre faceva quei pochi metri attaccato al braccio solido di Serena pensò alla sera prima e alla punta di gelosia che aveva colto negli occhi di Sara, per cui decise che si meritava anche lui di patire un po’.Evidentemente non era riuscito per niente a tener nascosto quel che provava, ma in fondo non gli interessava più di tanto…

Acquista il libro su: Youcanprint

sabato 25 febbraio 2012

Il mio sangue è rosso. Di che colore è il tuo?

Il mio sangue è rosso.
Di che colore è il tuo?
Siamo nati strillando
con lo stesso vagito.
Possiamo ridere
con la stessa risata.
Gridiamo il nostro dolore
con il medesimo urlo.
Sappiamo piangere
con le medesime lacrime.
Moriremo emettendo
un identico sospiro.
Siamo fratelli e sorelle.
Che ti piaccia o no.

by Gabriele Chiesa
copyleft

sabato 19 novembre 2011

Il Canto e il Suono: tracce d'Infinito


In occasione dei festeggiamenti per celebrare la ricorrenza della Presentazione di Maria Vergine al Tempio, 21 novembre 2011, nella chiesa di Santa Maria in Silva di Brescia si è tenuto il concerto "Il Canto e il Suono: tracce d'Infinito".

Qui sono raccolti i link ai video delle esecuzioni musicali.

Coro Polifonico di Santa Maria in Silva
diretto da Talia Elisa Benasi


SALVE REGINA, Laudario Giustinianeo, Coro Polifonico S.Maria in Silva, soprano Ennia Zubani

BONUS EST DOMINUS e QUONIAM QUI TALIA

PANIS ANGELICUS di Claudio Casciolini

ORA LA PACE di Bepi De Marzi

Gruppo Strumentale "Armonie in Pizzico", orchestra a plettro
Direzione e solista mandolino: Miki Nishiyama
Solista mandolino: Talia Elisa Benasi


SCHIARAZULA MARAZULA, Arr. di Miki Nishiyama Flauto dolce: Carlo Abeni

CONCERTO in LA MIN. op.3 n.8, 1° mov. allegro, Antonio Vivaldi

CONCERTO in LA MIN. op.3 n.8, 2° mov. larghetto spiritoso, Antonio Vivaldi

[Sarà inserito nelle prossime ore] CONCERTO in LA MIN. op.3 n.8, 3° mov. allegro, Antonio Vivaldi

INTERMEZZO CAPRICCIOSO, Amedeo Amadei

SUITE POPOLARE n.1, Tarantella

IL CARNEVALE DI VENEZIA, Costantino Bertucci, Arr. di Miki Nishiyama

NUOVO CINEMA PARADISO, Andrea Morricone

AMAZING GRACE per coro e orchestra. soprano Ines Orioli

lunedì 24 ottobre 2011

Evento 11.11.11 : unisciti per unire nella pace il mondo.

Grazie al TUO aiuto, questo 11.11.11 uniremo il Pianeta in pace ed armonia.
Puoi partecipare seguendo queste semplici istruzioni.
1) pensa ad almeno 11 persone che sono state o sono importanti nella tua vita, persone che ti stanno a cuore e che hanno a cuore il nostro Pianeta.
2) (opzionale) fai sapere a queste persone quanto sono importanti per te (dillo di persona, per telefono, email, web…)
3) invita queste persone a partecipare a questo 11.11.11, primo giorno dedicato alla pace ed all’armonia nel mondo.
4) per partecipare a questo 11.11.11 devi semplicemente fare ciò che ti piace ed appassiona, ciò che ti dà gioia e pace, comunicando questa pace alle persone intorno a te.
5) puoi promuovere l’evento su FaceBook http://www.facebook.com/The11.11.11Event
6) Conferma la partecipazione all’evento qui: http://www.facebook.com/event.php?eid=254855627876503 e invita le persone che ami (punto 1)

L’obiettivo è di raggiungere almeno 111.111.111 persone che sappiano comunicare felicità e pace in questo giorno.
Possiamo farlo?
Condividi questo messaggio su tutti i social network.
Grazie per l'aiuto che dai a unire il mondo nella pace e nella gioia, nella tolleranza e nell'armonia.
It is Time. It is time for Change. Time to Unite.

martedì 7 giugno 2011

Io sono un elettore che fa sempre il suo dovere

"Io sono un elettore che fa sempre il suo dovere": così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano rispondeva ai cronisti che gli chiedevano se sarebbe andato a votare per i referendum.

Ecco il video virale esploso nei social network che invita a votare i referendum.
L'effetto domino è preso dallo spot pubblicitario di una birra e modificato nel finale. Chissà che un giorno l'Italia non impari anche a fare le file! ;-)
Il messaggio non è "vai a votare perché lo fanno tutti" ma piuttosto "aiutaci a diffondere L'informazione" perché solo l'informazione porta a una scelta consapevole!
La Rete è uno strumento di democrazia: non ci sono barriere ed il singolo è LIBERO DI CONDIVIDERE